ALESSI a Urbino per il Festival delle Parole in Gioco. 10/12 ottobre
3 October 2008
Urbino, capitale dell’Utopia, si prepara a ospitare la terza edizione di Parole in gioco, in programma per venerdì 10, sabato 11, domenica 12 ottobre 2008: tre giorni per divertirsi, imparare, riflettere e giocare con la parola, scritta, parlata, disegnata.
www.paroleingioco.it
Alessi partecipa alla kermesse marchigiana il 10 ottobre con un “aperitivo-rompicapo” singolare e divertente.
Alle 17.30 al Teatro Sanzio si terrà un incontro con Tullio Pericoli e Maurizio Ferraris dal titolo “Parole, immagini, oggetti”; a seguire si brinderà all’aperitivo con Anna G., Bolly, Mia, Tua, Diabolix e altri personaggi icona del design…
Per l’occasione, con la collaborazione di Maria Perosino, curatrice artistica del festival e col contributo di alcuni “nominatori” celebri tra cui Stefano Bartezzaghi, Renato Bialetti, Alessandro Bergonzoni, Maria Sebregondi, Stefano Salis…; altri celebri autori come Andrea Bajani e Diego de Silva; il design Giulio Iacchetti e l’astrofisico Gianluca Ranzini, ci siamo inventati un libricino dal titolo “nome proprio di cosa”. download
Gran parte degli oggetti che utilizziamo, siano o meno di design, hanno un nome generico, valido per l’intera classe cui appartengono: sedia, tavolo, bicchiere etc.
Nell’uso comune vengono perlopiù distinti dai loro simili attraverso l’aggiunta di aggettivi che ne specificano le caratteristiche, il materiale, la forma: sedia pieghevole, tavolo in cristallo, bicchiere a calice e così via.
Se tutto ciò risulta funzionale alla produzione, alla vendita e infine all’utilizzo della ‘cosa’ in questione, non risponde però a un’esigenza più profonda e che definisce il nostro rapporto con gli oggetti che ci circondano.
Quello di dotarli, o forse semplicemente riconoscergli, il fatto di avere un’anima, una sorta di personalità che entra in relazione con noi anche aldilà del loro utilizzo. Un bisogno ancestrale, che i bambini conoscono bene, di trovare le parole giuste per dire/evocare/convincersi che quella bicicletta, o sedia, o tavolo, non solo è la ‘mia’ bicicletta, ma che è anche dotata di una sua personalità, persino di una sua storia.
Con questo piccolo libro/gioco realizzato per Parole in Gioco abbiamo provato a raccontare e immaginare in modo semiserio come nascono questi nomi, o che cosa evocano a persone abituate a maneggiare le parole.
Poi abbiamo scelto una serie di oggetti ancora orfani di nomi per i quali abbiamo chiesto ai partecipanti al festival urbinate di inventare un nome e spiegare perché, tra i tanti possibili, hanno scelto proprio quello…
I migliori contributi saranno pubblicati sul nostro sito a partire dai primi di dicembre.
Per maggiori info scrivere a: comunic@alessi.com, specificando nell’oggetto della mail: “nome proprio di cosa”.

Editorial staff
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