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    1921 - LA MANIFATTURA FAO
    La prima produzione della FAO si ispira ai canoni dettati dalle più prestigiose aziende di articoli per la casa d’inizio secolo, con particolare attenzione verso quelle austriache e inglesi. Giovanni aveva una vera ossessione per la qualità e per il lavoro ben fatto: i suoi prodotti in rame, ottone e alpacca, poi nichelati, cromati o argentati, divengono presto conosciuti per la grande cura esecutiva e la perfetta finitura. Nel 1932 Carlo Alessi, primogenito di Giovanni, entra giovanissimo in azienda: disegna la maggior parte degli oggetti prodotti tra la metà degli anni '30 e il 1945.
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    1945 - LA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE
    Nel corso degli anni ’50 l'azienda abbandona progressivamente l'uso dei metalli morbidi per l’acciaio inossidabile, trasformando la produzione da artigianale a industriale. In questi anni si specializza nella creazione di oggetti per uso professionale (per alberghi, ristoranti, bar). Carlo Alessi, primogenito del fondatore, diventa direttore generale. Il fratello Ettore, entrato in azienda nel 1945, diviene responsabile dell’Ufficio Tecnico, rafforzandone l’identità progettuale: sotto la sua guida sono creati alcuni “tipi industriali”, come i cestini e il portaagrumi prodotti con il filo d’acciaio. Con Ettore l’ALFRA si apre anche alla collaborazione con designer esterni: Luigi Massoni, Carlo Mazzeri e Anselmo Vitale.
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    1970 - LA FABBRICA DEL DESIGN
    Alberto è mosso da un’intuizione semplice ma rivoluzionaria: la funzionalità non esaurisce il legame tra le persone e gli oggetti. Esistono bisogni altrettanto importanti e radicati negli uomini che sono alla base del loro rapporto con le cose che usano: poesia, emozione, comunicazione della propria identità, dei propri valori… I designer sono i professionisti capaci di creare oggetti che, oltre ad essere funzionali, sanno lavorare sull’immaginario del pubblico.
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    1921 - LA MANIFATTURA FAO
    La prima produzione della FAO si ispira ai canoni dettati dalle più prestigiose aziende di articoli per la casa d’inizio secolo, con particolare attenzione verso quelle austriache e inglesi. Giovanni aveva una vera ossessione per la qualità e per il lavoro ben fatto: i suoi prodotti in rame, ottone e alpacca, poi nichelati, cromati o argentati, divengono presto conosciuti per la grande cura esecutiva e la perfetta finitura. Nel 1932 Carlo Alessi, primogenito di Giovanni, entra giovanissimo in azienda: disegna la maggior parte degli oggetti prodotti tra la metà degli anni '30 e il 1945.
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    1921 - LA MANIFATTURA FAO
    La prima produzione della FAO si ispira ai canoni dettati dalle più prestigiose aziende di articoli per la casa d’inizio secolo, con particolare attenzione verso quelle austriache e inglesi. Giovanni aveva una vera ossessione per la qualità e per il lavoro ben fatto: i suoi prodotti in rame, ottone e alpacca, poi nichelati, cromati o argentati, divengono presto conosciuti per la grande cura esecutiva e la perfetta finitura. Nel 1932 Carlo Alessi, primogenito di Giovanni, entra giovanissimo in azienda: disegna la maggior parte degli oggetti prodotti tra la metà degli anni '30 e il 1945.
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    1921 - LA MANIFATTURA FAO
    La prima produzione della FAO si ispira ai canoni dettati dalle più prestigiose aziende di articoli per la casa d’inizio secolo, con particolare attenzione verso quelle austriache e inglesi. Giovanni aveva una vera ossessione per la qualità e per il lavoro ben fatto: i suoi prodotti in rame, ottone e alpacca, poi nichelati, cromati o argentati, divengono presto conosciuti per la grande cura esecutiva e la perfetta finitura. Nel 1932 Carlo Alessi, primogenito di Giovanni, entra giovanissimo in azienda: disegna la maggior parte degli oggetti prodotti tra la metà degli anni '30 e il 1945.