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Cestino La Stanza dello Scirocco

La Stanza dello Scirocco PC-MT01

Prezzo ordinario: € 36,00

(-19%)

Prezzo speciale: € 29,00

Designer Mario Trimarchi
Colore:
  • Seleziona
    • acciaio inossidabile 18/10
    • bianco
    • nero
Qt.

Dall'atmosfera magica di una stanza... piccoli lievi tasselli riordinano le cose del mondo

PC-MT01

Cestino in acciaio colorato con resina epossidica, bianco.

Larghezza (cm):  23.20
Altezza (cm):  6.20
Lunghezza (cm):  24.50

Dall'atmosfera magica di una stanza, piccoli tasselli d'acciaio creano i giochi di luci e ombre del cestino La Stanza dello Scirocco.

La Stanza dello Scirocco è un luogo magico, la stanza dove si è costretti a stare per ripararsi dal vento caldo, nelle vecchie case della campagna siciliana. Ispirato da questa atmosfera astratta e senza tempo, Mario Trimarchi ha disegnato una collezione di oggetti per la casa e la cuicna. Realizzato in acciaio inossidabile, il cestino La Stanza dello Scirocco, è composto da una serie di tessere di dimensioni diverse, come carte involo scompigliate dal vento.

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Mario Trimarchi

The Designer

Mario Trimarchi

Mario Trimarchi, siciliano di nascita, vive e lavora a Milano dal 1983. Architetto della generazione “a mano libera”, si è sempre mosso liberamente all’interno dell’universo visivo considerando disegno, fotografia, progetto, immagine, come parti di uno stesso territorio di indagine. Già direttore del master in design alla Domus Academy nei primi anni novanta, e parte dell’Olivetti Design Studio con Michele De Lucchi, nel 1999 fonda FRAGILE, il suo studio di corporate identity care. Con Fragile disegna sistemi di identità, immagine coordinata e gli alfabeti visivi con i quali raccontare le diverse individualità. Ha progettato il marchio di Poste Italiane e tanti altri marchi, la grafica di grandi esposizioni e sistemi di comunicazione per aziende del design italiano, allestimenti e interni. Non ha mai rinunciato né a disegnare, né a fare architettura e design. In questo momento è molto interessato al tema delle geometrie instabili, che disegna con l’intenzione di spostare leggermente gli abituali equilibri della nostra comune relazione con gli oggetti.